Truffe nella compravendita di attrezzatura subacquea: come proteggersi
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Truffe nella compravendita di attrezzatura subacquea: come proteggersi

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CDB
2 agosto 2026 1 min di lettura

Guardia Civil 2025: aumento delle truffe informatiche sulle piattaforme. L'acquirente denuncia la mancata ricezione. Il venditore invia un link fraudolento via WhatsApp. Attrezzatura subacquea difettosa = rischio per la vita. INCIBE: non abbandonare mai la chat interna della piattaforma.

La comunità subacquea ha denunciato numerosi casi di truffe su piattaforme come Wallapop e Mil Anuncios, dove vengono venduti compressori e attrezzature che non arrivano mai all'acquirente. Vengono segnalati anche problemi con negozi online che ostacolano i resi. La comunità funge da canale di allerta per avvisare altri subacquei. La mancanza di meccanismi di reclamo efficaci aggrava la situazione.

La Guardia Civil ha avvertito nel 2025 dell'aumento delle truffe informatiche sulle piattaforme di compravendita, con due modalità diffuse: l'acquirente che denuncia falsamente di non aver ricevuto il prodotto, e colui che contatta il venditore al di fuori della chat interna con un link fraudolento per rubare dati bancari. Con l'attrezzatura subacquea, la truffa si aggrava perché l'acquirente può ricevere un articolo con difetti di manutenzione non dichiarati, il che costituisce un rischio reale per la vita. Le raccomandazioni dell'INCIBE sono chiare: non abbandonare mai la chat interna della piattaforma e diffidare di prezzi molto al di sotto del mercato.