Corea del Sud, Jeju: Pacifico temperato e le haenyeo, donne sub
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Corea del Sud, Jeju: Pacifico temperato e le haenyeo, donne sub

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14 agosto 2026 4 min di lettura

Jeju è la più grande isola della Corea del Sud, nel mar della Cina orientale a sud della penisola. Destinazione subtropicale con coralli temperati, relitti coreani moderni e la cultura delle haenyeo — donne apneiste che raccolgono frutti di mare in apnea, patrimonio UNESCO dal 2016. Immersioni coreane poco note in Occidente, con un'identità culturale del tutto originale.

Jeju (Jeju-do) è un'isola vulcanica di 1.847 km² a sud della penisola coreana, nel mar della Cina orientale. È la più grande isola della Corea del Sud — provincia autonoma — con 670.000 abitanti. L'isola è dominata dal monte Halla (1.947 m, vulcano inattivo, punto più alto della Corea del Sud). Patrimonio UNESCO: tubi di lava, coni vulcanici e cratere di Seongsan Ilchulbong. Il capoluogo provinciale è Jeju City (nord). Lingua: coreano. Nessun visto richiesto per i cittadini europei (90 giorni). Valuta: won sudcoreano (KRW).

Geografia sottomarina: Jeju si trova in una zona subtropicale temperata. Le acque sono calde d'estate (24–26 °C da luglio a settembre) e fredde d'inverno (12–14 °C da gennaio a marzo). È una zona di transizione tra la fauna tropicale (limite settentrionale della fascia corallina del Pacifico occidentale) e la fauna temperata. La biodiversità corallina è modesta — circa 60 specie, contro le 250 di Okinawa. Predominano i coralli molli e le gorgonie. La visibilità media è di 8–20 m (migliore da giugno a ottobre). Le correnti possono essere forti (influenza della corrente di Tsushima).

Le haenyeo: le haenyeo (letteralmente 'donne del mare') sono donne apneiste che raccolgono molluschi, orecie di mare e alghe trattenendo il respiro nelle fredde acque di Jeju. La tradizione ha quattro secoli ed è stata iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO nel 2016. Le haenyeo lavorano fino agli 80 anni, scendono fino a 20 m senza attrezzatura, trattengono il respiro per 3–5 minuti ed emettono un fischio caratteristico (sumbisori) in risalita. Restano circa 4.000 haenyeo attive a Jeju, la maggior parte tra i 60 e gli 80 anni — la generazione più giovane non sta continuando la tradizione. Si possono osservare a Hado-ri e Sehwa-ri.

Siti di immersione: 1) Seopjikoji (est di Jeju, pareti vulcaniche e coralli molli, 12–25 m). 2) Munseom (sud di Jeju, parco marino, 18–30 m). 3) Beomseom (sud di Jeju, pareti con pesci grandi, 22–35 m). 4) Munseom Cave (grotta con squali leopardo a riposo in inverno, 18–22 m). 5) Hwangwoojin (ovest di Jeju, banchi di pesci e specie tropicali, 15–25 m). 6) Wolyeong-ri (zona haenyeo, osservabile durante le operazioni, 5–12 m). La copertura corallina è modesta; l'attrazione principale è la fauna temperata e i relitti.

Relitti: Jeju ha diversi relitti coreani moderni. 1) Jindo Wreck (peschereccio affondato nel 2010 a 28 m). 2) Munseom Submarine (sommergibile ricreativo affondato deliberatamente a 22 m). 3) Seogwipo Wreck (cargo a 32 m). Non sono paragonabili ai relitti storici del Mediterraneo o delle Filippine, ma risultano interessanti per gli appassionati di relitti. La macrofauna include cavallucci marini, polpi, seppie, aragoste e pesci scorpione. È immersione di paesaggio e relitti, non di grandi pelagici.

Logistica e costi: voli per Jeju (CJU) diretti da Seul (Incheon, Gimpo, 60 minuti), Busan, Tokyo, Osaka, Pechino, Shanghai, Hong Kong, Taipei. Rotta internazionale: volo per Seul Incheon e coincidenza per Jeju (60 minuti, alta frequenza). Centri immersioni: Jeju Submarine Diving, Jeju Diving Pool, Big Blue Diving Center. Costo per immersione: 50–70 € (prezzi coreani). Pacchetto 3 immersioni giornaliero: 130–180 €. Corso PADI Open Water: 400–550 €. Alloggio: pensioni da 30 €, hotel 80–200 €.

Cosa sorprende: la combinazione con la cultura coreana. Jeju si abbina naturalmente al turismo culturale a Seul (palazzo Gyeongbokgung, mercati di Myeongdong e Itaewon, K-pop), Busan (mercato Jagalchi, spiaggia di Haeundae) e Jeju stessa (parco nazionale Hallasan, coni vulcanici, Jeju Folklore Museum). La gastronomia coreana è un riferimento mondiale: kimchi, bulgogi, bibimbap, samgyeopsal, gochujang, soju. Per un viaggio di 10–14 giorni, la Corea è una destinazione asiatica completa con le immersioni in più.

Conclusione: Jeju è una destinazione del Pacifico occidentale temperato per subacquei con interessi culturali e antropologici. Cultura haenyeo (UNESCO), coralli molli temperati, relitti coreani moderni, macrofauna abbondante. Per immersioni tropicali con coralli ricchi e fauna pelagica, esistono alternative migliori in Asia (Filippine, Indonesia, Thailandia). Per un itinerario misto — cultura coreana, K-pop, gastronomia e immersioni subtropicali — Jeju è una proposta unica nell'Estremo Oriente. Stagione migliore: giugno–ottobre. Facilmente abbinabile al turismo Seul–Busan in 14 giorni.