Scoperto nel 1999. Naufragò tra il 64 e il 68 d.C. con anfore di garum e lingotti di piombo neroniani. UNESCO Registro delle Buone Pratiche 2017, rinnovato 2025-2029. Modello internazionale di gestione del sito senza estrarre i reperti dalla posizione originale.
Il Bou Ferrer è una nave mercantile romana naufragata circa 2.000 anni fa al largo delle coste della Comunità Valenciana. Con più di 30 metri di lunghezza, è una delle navi romane meglio conservate del Mediterraneo occidentale. Nella sua stiva riposa un carico di anfore per conserve con resti di garum e salumi, oltre a lingotti di piombo. La sua ricerca è affidata al Centro di Archeologia Subacquea di Cartagena.
Scoperta nel 1999 dai subacquei locali Antoine Bou e José Ferrer al largo di Villajoyosa, affondò tra il 64 e il 68 d.C. trasportando migliaia di anfore e grandi lingotti di piombo con marchi che li identificano come proprietà personale dell'imperatore Nerone. Nel 2017 l'UNESCO ha inserito il progetto nel Registro delle Buone Pratiche del Patrimonio Culturale Subacqueo e nel 2025 ha rinnovato tale riconoscimento fino al 2029, rendendolo un modello internazionale di gestione di un giacimento archeologico sottomarino con partecipazione cittadina e senza estrarre il relitto dalla sua posizione originale.

