Lo scafandro Mark V della US Navy: dall'ottone al moderno
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Historias

Lo scafandro Mark V della US Navy: dall'ottone al moderno

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CDB
16 giugno 2026 3 min di lettura

Il Mark V fu lo scafandro professionale standard della US Navy dal 1916 al 1980. Casco di ottone da 25 kg, tuta in tela impermeabile e scarpe di piombo da 9 kg ciascuna — 86 kg in totale. Compare in quasi tutte le fotografie storiche del recupero subacqueo navale. La sua evoluzione ripercorre la storia dell'immersione professionale, dai pionieri vittoriani ai moderni sistemi a miscela di gas.

Prima del Mark V, il primo scafandro professionale chiuso apparve nel 1837 per opera di Augustus Siebe, ingegnere tedesco trasferitosi in Inghilterra. Il suo Standard Diving Dress collegava un casco di ottone rigido a una pompa in superficie tramite un tubo flessibile. Nei settant'anni successivi il progetto si affinò progressivamente — caschi più robusti, tubi più affidabili, stivali più stabili — ma il principio dell'alimentazione dalla superficie rimase invariato.

Nel 1916 la US Navy adottò il Mark V come scafandro standard per tutte le operazioni. I miglioramenti rispetto ai modelli precedenti includevano un casco di ottone da 12 pollici (30 cm) con tre oblò in vetro, un sistema di comunicazione telefonica integrato, valvole di scarico più efficienti, una tuta in tela rinforzata di costruzione più durevole e raccordi del tubo standardizzati. Il peso totale con gli stivali raggiungeva 86 kg in superficie; in profondità il complesso diventava pressoché neutro.

Dal 1916 al 1980 — 64 anni — il Mark V affiancò i palombari della marina in operazioni di salvataggio di sottomarini in avaria (USS Squalus, 1939), demolizioni subacquee, recupero di aeromobili incidentati, posa di mine marine e manutenzione degli scafi. La profondità operativa tipica era di 60 m. La quota massima documentata con questo equipaggiamento raggiunse i 91 m in condizioni di prova controllate.

Lo scafandro presentava limitazioni serie. La mobilità era minima: il palombaro poteva camminare sul fondo ma non nuotare. Il tempo di fondo era ristretto dall'aria pompata dalla superficie e dalle soste di decompressione obbligatorie. La rottura del tubo o un guasto alla pompa rischiava di causare un'embolia gassosa. Operare all'interno di relitti o grotte era poco pratico perché l'ombelicale si ingarbugliava facilmente. Indossare e togliere l'equipaggiamento completo richiedeva 15–20 minuti per ciascuna operazione.

Negli anni 1950–60 Cousteau e altri pionieri svilupparono il SCUBA (Self-Contained Underwater Breathing Apparatus), che garantiva piena autonomia senza tubo di superficie. La US Navy mantenne il Mark V per lavori profondi oltre la portata dello SCUBA, adottando nel frattempo l'attrezzatura autonoma per le operazioni tattiche. La transizione completa verso l'equipaggiamento moderno — miscele di gas, mute stagne riscaldate, comunicazioni senza fili — si prolungò fino agli anni ottanta.

Ritirato dal servizio attivo nel 1980, il Mark V non è mai uscito dalla memoria della subacquea navale. È esposto oggi all'US Navy Museum di Washington DC, al Museum of Diving alle Hawaii e al Naval Diving and Salvage Training Center di Panama City, in Florida, oltre che in numerose collezioni private nel mondo. Diversi esemplari sono ancora funzionanti e compaiono in dimostrazioni storiche.

Il successore professionale del Mark V è il sistema MK-21 della US Navy e i suoi equivalenti internazionali. Un casco con valvola a domanda elimina il pompaggio continuo dalla superficie; le moderne mute stagne incorporano un sistema di riscaldamento; la comunicazione senza fili è di serie; le miscele come eliox e trimix ampliano il range di profondità sicura. Il peso totale scende a 30–40 kg, e il tempo operativo a 60 m può raggiungere le quattro-sei ore con adeguate pause di riposo.

In 64 anni di servizio il Mark V ha definito i confini del recupero subacqueo militare. Senza di esso i salvataggi di sottomarini del Novecento — USS Squalus, Thetis e altri — non sarebbero stati possibili. Il casco di ottone e la tuta in tela del 1916 sono gli antenati diretti di ogni casco alimentato dalla superficie in uso oggi. Più di 100 anni di progressi separano il Standard Diving Dress originale di Siebe da un erogatore Apeks XTX200, ma la linea ingegneristica è ininterrotta.