Il Madagascar è una delle destinazioni subacquee meno esplorate dell'Oceano Indiano, e Nosy Be ne è il punto d'accesso più comodo. Squali balena in bait ball selvagge da settembre a novembre, mante tutto l'anno e un arcipelago di isolotti con coralli sani e pochissima pressione turistica. Per i subacquei di pelagico che hanno già girato i classici dell'Indiano, il Madagascar è la tappa successiva ovvia.
Nosy Be è un'isola vulcanica nel nordovest del Madagascar, di fronte alla costa di Antsiranana. È la destinazione turistica più sviluppata del paese — in senso relativo: il turismo in Madagascar vale circa un decimo di quello delle Maldive. Ci sono una decina di centri subacquei consolidati, voli diretti da Parigi e dall'Italia, e strutture ricettive che vanno dai bungalow essenziali ai resort di lusso alla francese. L'economia locale dipende dalla coltivazione dell'ylang-ylang e dal turismo, e l'ospitalità che se ne ricava è genuina.
Il motivo principale del viaggio: gli squali balena (*Rhincodon typus*) da settembre a novembre. La stagione coincide con la migrazione settentrionale dei tonni, e gli squali seguono le concentrazioni di plancton e i bait ball. Gli incontri qui sono diversi dagli scenari classici: invece di animali solitari che si nutrono con calma, si vedono squali balena attivi che inseguono banchi di pesci, a volte con delfini e tonni che formano insieme una catena trofica completa. Spettacolo pelagico puro.
Le mante (*Mobula alfredi*, principalmente) sono residenti alle stazioni di pulizia intorno a Nosy Iranja e Nosy Mitsio, due isolotti raggiungibili in barca. Gli avvistamenti sono costanti tutto l'anno, con picco tra agosto e ottobre. Le immersioni alle stazioni di pulizia sono molto intime: le mante ruotano per 10-20 minuti sopra i subacquei fermi a 18-22 m di profondità. Per la fotografia subacquea con le mante in condizioni controllate, Nosy Be regge il confronto con Komodo o le Maldive.
Altre immersioni da segnalare: Banc du Castor (drift con squali grigi di barriera), Tanikely (parco marino con coralli sani e tartarughe), Lokobe (sito macro con frogfish e nudibranchi), Nosy Tanikely (snorkeling e immersioni principianti con visibilità perfetta). Profondità 12-30 m, acqua a 25-29 °C tutto l'anno, visibilità 15-30 m a seconda delle condizioni. I coralli qui sono in uno stato relativamente buono rispetto alle zone più colpite dallo sbiancamento.
Logistica: voli verso Antananarivo (capitale) da Parigi, Istanbul o Johannesburg, con coincidenza interna per Nosy Be (1 ora). Visto all'arrivo: 35 € per 30 giorni. Alloggi vari: bungalow doppi da 60 €, hotel 100-200 €, lodge-isola privati 350-600 € a notte. Immersioni: 50-70 € a tuffo guidato, pacchetti 6 immersioni per 280-340 €. Uscite squalo balena in superficie: 80-110 € per mezza giornata. Lingue: francese (ufficiale), malgascio, inglese in alcuni centri.
La sorpresa: la combinazione col turismo culturale. Il Madagascar ha una biodiversità unica — lemuri, baobab, camaleonti — e Nosy Be funziona bene come base per escursioni a terra. Una settimana di immersioni abbinata a 3-4 giorni di safari nei parchi naturali del nord (Ankarana, Ankarafantsika) regala un viaggio completo a 2.500-3.500 € a persona dall'Europa. Per coppie o famiglie in cui uno si immerge e l'altro fa turismo terrestre, l'equilibrio tiene perfettamente.
I difetti: l'instabilità logistica. Air Madagascar ha fama di cancellazioni e ritardi. I collegamenti interni non sono affidabili. La qualità degli hotel varia notevolmente nella stessa fascia di prezzo. La stagione dei cicloni va da gennaio a marzo e molti centri chiudono. Da giugno a ottobre è la stagione stabile; ottobre-novembre è la stagione dello squalo balena. Gli altri mesi sono meno prevedibili.
La conclusione: Nosy Be è una destinazione per subacquei esperti che hanno già fatto le Maldive, l'Egitto o le Filippine e cercano qualcosa di più autentico, meno affollato, con fauna pelagica di primo livello e un forte componente culturale. Per ottobre-novembre con squali balena quasi garantiti, nell'Oceano Indiano orientale non esiste alternativa paragonabile. La logistica non è ideale, ma chi ci va una volta torna.

