Orche dello Stretto di Gibilterra: comportamento, interazioni e controversie
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Vida Marina

Orche dello Stretto di Gibilterra: comportamento, interazioni e controversie

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CDB
15 luglio 2026 1 min di lettura

500 contatti nel 2023, calo del 40% nel 2024, dell'80% nel 2025. CIRCE: comportamento ludico non aggressivo. Marcatura satellitare dei singoli individui. Raccomandazione: mantenere la rotta verso acque basse. Il contagio culturale ai cuccioli è ancora in discussione.

Le orche che frequentano le acque dello Stretto di Gibilterra e del Golfo di Cadice hanno una situazione peculiare: la loro sussistenza dipende in larga misura dalle interazioni con i palangari e le reti dei pescatori di tonno. I subacquei dibattono se immergersi con le orche sia possibile o consigliabile, e quale impatto abbia la pressione umana. Sono poche decine di individui e la pressione della pesca sul tonno rosso minaccia la loro principale fonte di cibo.

Le orche atlantiche iberiche interagiscono con imbarcazioni a vela dal 2020. I dati di Salvamento Marítimo mostrano che nel 2023 sono stati registrati circa 500 contatti, cifra che è scesa del 40% nel 2024; nel 2025 il calo cumulato supera l'80%. Gli esperti del CIRCE concordano sul fatto che il comportamento è ludico, non aggressivo, simile a quello delle orche giovani che imparano a manipolare oggetti. Dal 2023 diversi individui sono stati marcati via satellite per tracciare le aree di rischio, e la raccomandazione ufficiale è di mantenere o aumentare la velocità e dirigersi verso acque meno profonde in caso di contatto.

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