Rebreather CCR e mCCR: funzionamento, manutenzione e sicurezza
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Rebreather CCR e mCCR: funzionamento, manutenzione e sicurezza

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CDB
13 agosto 2026 1 min di lettura

Riciclano il gas espirato, eliminano la CO2 con calce sodata, iniettano O2. mCCR a portata fissa, eCCR con regolazione in tempo reale. Pre-dive check obbligatorio: tenuta, 3 celle O2, assorbitore, allarmi. Divesoft, rEvo, JJ-CCR.

La comunità dei rebreather dibatte sulla scelta tra diversi modelli (Kiss, AP Diving, rEvo, JJ-CCR, Mares Horizon), i loro costi reali di manutenzione e la durata della calce sodica. Gli avvisi di sicurezza sui sensori di ossigeno difettosi sono ricorrenti e generano preoccupazione. Si discute la pulizia e disinfezione dell'attrezzatura, la differenza tra scrubber assiali e radiali, e quando passare dal circuito aperto al rebreather.

Il suo principio di base consiste nel ricircolare il gas espirato, eliminare la CO₂ mediante calce sodica e iniettare ossigeno per mantenere la pressione parziale di O₂ tra 1,0 e 1,3 bar. Gli mCCR iniettano una portata fissa di ossigeno, mentre gli eCCR utilizzano celle di O₂ per regolare l'iniezione in tempo reale. La maggior parte degli incidenti gravi è legata all'omissione del pre-dive check, allo scrubber mal confezionato o a celle fuori calibrazione. Il protocollo preventivo include come minimo: test di tenuta stagna, verifica delle tre celle di O₂, controllo dell'assorbente e test degli allarmi.