Bradicardia del 10-25% immediata. Vasocostrizione periferica. Apnea riflessa. Il blood shift a maggiori profondità protegge i polmoni. Apneisti allenati: riduzione del polso del 50%+. Bajau: milze significativamente più grandi della media.
Il corpo umano possiede risposte fisiologiche ancestrali all'immersione: bradicardia, vasocostrizione periferica e ridistribuzione del volume sanguigno. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per l'apneista moderno. La comunità dibatte come allenarsi per potenziare il riflesso, i limiti del lattato nello sforzo anaerobico, i rischi dell'iperventilazione preventiva e la gestione del diaframma durante le discese profonde.
I suoi tre componenti principali si attivano quando il viso entra in contatto con acqua fredda: bradicardia (riduzione immediata del 10-25%), vasocostrizione periferica (sangue deviato verso cuore e cervello) e apnea riflessa. Negli apneisti allenati, la bradicardia può raggiungere riduzioni del 50% o più rispetto al riposo. A maggiori profondità, la compressione polmonare attiva il "blood shift" o spostamento del sangue verso il torace, proteggendo i polmoni dal collasso per pressione. Ricerche recenti indagano se le popolazioni con tradizione nell'apnea come i Bajau del sud-est asiatico presentino milze significativamente più grandi della media.

