Tartarughe marine in Spagna: monitoraggio, protezione e avvistamenti
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Vida Marina

Tartarughe marine in Spagna: monitoraggio, protezione e avvistamenti

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5 novembre 2026 1 min di lettura

Caretta caretta la più frequente. Monitoraggio satellitare con trasmettitori epossidici. 2019: primo nido alle Baleari. 3 m di distanza, no flash, non toccare. Oceanogràfic Valencia e citizen science. BOE 2023: strategia di conservazione.

Le tartarughe marine generano un interesse speciale nella comunità subacquea spagnola. Si discutono app per segnalare avvistamenti, dibattiti sui rischi che i flash delle fotocamere possono comportare per il loro comportamento, e la fisiologia delle tartarughe in relazione alla decompressione. I subacquei segnalano avvistamenti sempre più frequenti nel Mediterraneo, il che può indicare sia un recupero delle popolazioni sia cambiamenti dovuti al riscaldamento.

La tartaruga comune (Caretta caretta) è la specie più frequente nelle acque spagnole. Grazie al monitoraggio satellitare, i ricercatori possono tracciarne le rotte migratorie per identificare le zone a maggiore rischio. Dal 2014 gli eventi di nidificazione sono aumentati nel Mediterraneo spagnolo, con la registrazione nel 2019 del primo nido alle Baleari. La normativa raccomanda di mantenere almeno tre metri di distanza, di non intercettarne la traiettoria, di non usare il flash e di non toccarle mai. I programmi di scienza civica, come quello dell'Oceanogràfic di Valencia, consentono a qualsiasi subacqueo di contribuire alla conoscenza della loro distribuzione.

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